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La Foresta Regionale - Valsolda

PanoramaLa Foresta Regionale ha un'estensione di 318 ettari e si colloca nel tipico ambiente delle Prealpi calcaree lombarde, con un paesaggio molto accidentato ed aspro caratterizzato da pareti, rocce affioranti, forre, valli incise e piccoli ripiani.

Le sommità offrono scorci panoramici sul lago di Lugano, la Valsolda e le vette del confine con la Svizzera: Cima di Nores e Cima di Fiorina.

Tutta la proprietà regionale della Foresta ricade interamente in Comune di Valsolda, nella Comunità Montana Alpi Lepontine, e rientra quasi per intero nel bacino idrografico del torrente Soldo, mentre oltre il Passo Stretto si entra nel bacino del torrente Rezzo.

Le quote vanno da 700 metri della valle del Soldo ai 1.810 metri della Cima Fiorina, dove passa il confine con la Confederazione Elvetica.

Sui crinali e nei valloni si ritrovano macchie sparse di faggeta, relitto del vecchio bosco di faggio che ricopriva un tempo tutta la fascia montana prealpina.

In prossimità dei vecchi alpeggi (Alpe Serte, Alpe Fiorina, Alpe Pessina), ora quasi completamente rimboschiti,  è possibile trovare le uniche conifere della zona, (larice, abete rosso e pino nero) di origine esclusivamente artificiale, piantate subito dopo la seconda guerra mondiale.

Nelle porzioni più alte dei versanti vegetano popolamenti di Pino mugo, mentre alle quote inferiori all'entrata della Foresta, dove l'ambiente è più mite, dominano i boschi amanti del caldo con Carpino nero, Frassino minore, Sorbo montano e Nocciolo.

Tutto il bosco è comunque da ritenersi relativamente giovane, in quanto si è sviluppato naturalmente nel corso degli ultimi 40 anni in seguito all'abbandono di tutte le attività pastorali.

Panorama Lago di LuganoOltre allo splendido paesaggio, la Foresta Regionale è interessante da punto di vista naturalistico per la ricchezza floristica, anche di specie endemiche della fascia insubrica, e per la fauna, con la presenza di quasi tutta la fauna tipica dell'ambiente prealpino lombardo, tra cui camosci, cervi, caprioli e l'aquila reale.

Per le sue peculiarità naturalistiche e per la presenza di un ambiente poco alterato tutta la Foresta è stata riconosciuta come Riserva Naturale della Regione Lombardia.

Come particolarità degne di visita si segnala, lungo il sentiero che porta all'Alpe di Noresso, la grotta dell'orso, Büs del la Noga, rifugio dell'orso delle caverne e, nei pressi dell'Alpe Pessina il Sorbo montano monumentale.

L'unica strada di servizio per raggiungere la Foresta, utilizzabile esclusivamente per scopi agro-silvo-pastorali, parte dalla frazione Drano di Valsolda fino all'Alpe Serte.

Ma per godere appieno delle bellezze naturalistiche ed ambientali si consiglia di partire dalle frazioni di Drano o Dasio e raggiungere la foresta grazie ad una fitta rete di sentieri.

Tra questi, particolarmente frequentato è il "Sentiero delle Quattro Valli", che attraversa la Foresta da Sud a Nord.

All'interno della Foresta è possibile usufruire dei due percorsi tematici attrezzati "la Via dei Canti" e il Sentiero Faunistico e le aree di sosta recentemente ristrutturate dell'Alpe Serte e Alpe Pessina attrezzate con ricoveri, tavoli e sorgenti.

 

Per maggiori informazioni visitare il sito: http://www.forestedilombardia.it/index.php?page=foreste&id=13

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